“Non puoi nasconderti se sei nato per emergere” Incontro con la FOBAP

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Giovedì 22 novembre, tutti noi ragazzi delle classi seconde abbiamo partecipato a un progetto con delle educatrici (Diana, Loredana, Laura e Lili) della FOBAP, un’ associazione ed anche un centro con dei ragazzi disabili che si trova a Maderno. I ragazzi che vivono lì vanno dai quattordici ai cinquanta, sessant’ anni. Per realizzare questo progetto ci siamo divisi in tre gruppi e durante due ore abbiamo trattato il tema della disabilità. Per capirlo meglio, le educatrici della FOBAP ci hanno posto delle domande, per esempio: “CHI è PER NOI UNA PERSONA DISABILE?” Noi a questa domanda abbiamo risposto che è una persona diversamente abile, che ha bisogno di un aiuto, di qualcuno che gli stia vicino e che si occupi di lui/lei. Abbiamo anche riflettuto sulle difficoltà delle persone disabili, anche grazie a dei video tratti da alcuni film o visti in precedenza in classe con i professori. Durante questo percorso ci siamo detti delle parole chiave e quella probabilmente più importante è stata EMPATIA che significa mettersi nei panni degli altri, oppure la parola INCLUSIONE o ACCOGLIENZA. Abbiamo poi parlato dell’ambiente che ci circonda che dovrebbe essere “favorevole” per tutti, di come ci comportiamo e ci relazioniamo con gli altri, se quindi sappiamo accogliere nel gruppo oppure escludiamo. Infine, abbiamo concluso l’incontro affermando che tutti siamo diversi e “disabili” in varie situazioni. Non bisogna mai giudicare le persone per il loro aspetto fisico o per il carattere, tantomeno non bisogna avere pregiudizi verso chi può avere difficoltà di vario genere.

Scritto e pubblicato da Sara Zagari 2 C

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COLLOQUI GENERALI … “GOLOSI”.

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I colloqui generali non sono molto amati. Li temono i ragazzi perché hanno paura dei rimproveri dei professori e li eviterebbero i genitori per la lunga coda che spesso devono fare. Quest’anno però l’incontro genitori-docenti è stato molto diverso e “goloso”. Proprio così, si è trasformato in un momento piacevole e “saporito”. Alcuni compagni della nostra scuola insieme a compagni di altre sedi dell’Istituto Comprensivo di Gargnano a febbraio partiranno per l’Uganda con la missione di conoscere una nuova cultura e soprattutto di aiutare i padri comboniani a costruire una mensa per la loro scuola a Kasaala. Per contribuire alla raccolta fondi i nostri professori hanno pensato di organizzare un fantastico rinfresco per i genitori, proprio durante i colloqui generali. Naturalmente è stata una bellissima sorpresa anche per noi ragazzi che non abbiamo esitato ad accompagnare mamma e papà nella sala mensa dove era stato allestito tutto. Le decorazioni con foglie, ramoscelli, pizzi e candele sono state realizzate dalla nostra “wedding planner” prof.ssa Marchetti; ormai possiamo chiamarla così perché qualunque cosa tocchi diventa degna del più bel ricevimento.

 

 

All’entrata della mensa e nell’aula di Arte è stato possibile fare un’offerta libera, ma anche acquistare dei braccialetti colorati, ognuno legato a un diritto fondamentale. Noi ragazzi abbiamo accolto i genitori per spiegare loro il significato delle offerte e poi….siamo andati ad assaggiare le tante cose buone del rinfresco.

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SORPRESA  DA PARTE DELLA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE GARGNANO

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Siamo i ragazzi della classe quinta di Monte Gargnano: Aurora, Beatrice, Erisa, Maria, Michael. Questa mattina insieme alla nostra maestra e a due delle nostre mamme, abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria, ma strafreddissima … Siamo andati al mercato di Toscolano, dove abbiamo venduto gli oggetti e gli addobbi natalizi che avevamo preparato durante le attività di laboratorio con i compagni delle altre classi della nostra piccola scuola. La nostra Preside con il sig. Massimo avevano già preparato il banco con il gazebo, dove abbiamo sistemato i cesti con tutti i nostri manufatti e altri bellissimi oggetti fatti da volontari: cuscini, tovaglie, centrini ad uncinetto …

Ci siamo divertiti a fare i veri commercianti. I vigili della polizia locale sono passati davanti al nostro banco e ci hanno chiesto la licenza di vendita! Ci siamo un po’ spaventati, ma poi ci hanno detto che era tutto a posto. La Preside aveva chiesto e ottenuto l’autorizzazione dal Sindaco di Toscolano-Maderno. Ma voi, gentilissimi lettori, vi chiederete: “Come mai siete andati al mercato di Toscolano con un mercatino? Che cosa ci fanno dei bambini al mercato al freddo, invece di stare a scuola al caldo?” Ora ve lo spieghiamo. Il nostro Istituto Comprensivo  ha organizzato un progetto di Solidarietà “Uganda: Missione Possibile”, per raccogliere fondi per aiutare i bambini del Campus di Kasaala a realizzare la loro sala mensa. Tutti noi alunni ci stiamo dando da fare per offrire ciò che siamo capaci di costruire con le nostre … menti. A febbraio quindici alunni delle scuole medie del nostro Istituto con alcuni professori andranno in Uganda e vivranno insieme agli amici ugandesi. Al mercato abbiamo imparato ad avere molta pazienza, perché bisogna aspettare gli acquirenti. Ci vuole un poco di coraggio per parlare con le persone e spiegare loro perché abbiamo fatto il banchetto e convincerle ad acquistare un oggetto. Abbiamo percorso tutto il viale del mercato, abbiamo incontrato le persone e abbiamo spiegato la nostra attività. Bisogna essere precisi per fare i calcoli del costo degli oggetti e dare il resto. Prima abbiamo dovuto stabilire i prezzi di tutta la merce e preparare i cartellini per ogni oggetto in vendita. Ora siamo tornati a scuola, siamo stanchissimi ma contenti di aver contribuito con la nostra piccolissima opera al Progetto “Uganda: missione possibile.” Ci piacerebbe ripetere l’esperienza di questa mattina e sicuramente consigliamo ad altri bambini e ragazzi di provarci.

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Ringraziamo la nostra Preside Marialuisa Orlandi, il sindaco di Toscolano-Maderno Delia Castellini e il sig. Massimo Campanardi per averci dato questa  bellissima opportunità: una mattinata di scuola operativa.

Scritto da Aurora, Beatrice, Erisa, Maria, Michael.

Articolo scritto e pubblicato da Erjon Hysa 1^A

BENVENUTE ADRIANA E RACHELE

Noi alunni di prima media non avevamo mai sentito parlare della scuola di Peppo e Adriana in Ecuador, l’abbiamo scoperta mercoledì 14 novembre quando la prof.ssa Crescini ci ha radunati tutti in 1^B. E’ stato un incontro molto interessante, che ci ha preparato ad accogliere Adriana e sua figlia Rachele giovedì 22 novembre.

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Peppo e Adriana sono italianissimi, ma da tanti anni vivono in Ecuador per aiutare le famiglie povere di villaggi che si trovano a più di 3000 metri di altitudine. In quelle zone la gente ha veramente poco e fatica a sopravvivere; ogni membro della famiglia dà il proprio aiuto e anche i bambini, infatti se sono grandi come noi accudiscono i fratellini o lavorano nei campi. La scelta di Peppo e Adriana è stata coraggiosa, hanno lasciato la loro casa per costruirne un’altra che oggi ospita ben 40 ragazzi. Perché l’hanno fatto? Perché si sono affezionati ai giovani e agli anziani che hanno conosciuto, perché da loro hanno ricevuto calore e perché queste persone hanno tanto bisogno e loro possono fare da tramite per far arrivare un sostegno anche da lontano.

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Tra le immagini che ci aveva mostrato la prof.ssa Crescini ci hanno colpito le abitazioni dei contadini dell’Ecuador che per lo più sono case di paglia e fango, piccole e povere, però grazie all’aiuto di Peppo si stanno trasformando in casette di mattoni. La loro scuola era una vecchia cascina distrutta da un terremoto che hanno trasformato in un luogo speciale dove vivono gli studenti dal lunedì al venerdì. Una volta alla settimana viene offerto un pranzo agli anziani. Gli studenti di Peppo e Adriana che non vivono in casa e raggiungono la scuola per le lezioni, si alzano alle 2:00 del mattino, prendono il bus e devono essere da loro per le 6:30. Nella scuola imparano un mestiere, ma, prima di tutto, imparano la solidarietà. Adriana ci ha raccontato che spesso questi ragazzi svolgono dei lavori volontari, come portare il cibo alle persone povere, e per farlo rinunciano all’unica ora di gioco e svago che hanno (dalle 13:00 alle 13:50, un po’ come la nostra pausa mensa prima di riprendere le attività pomeridiane).

Un’altra informazione che ci ha colpito molto riguarda l’assistenza medica. I campesinos allevano animali come porcellini, lama e pecore; per loro sono preziosissimi perché se dovessero ammalarsi e andare in ospedale sono obbligati a portare con sé le medicine e quindi se le devono comprare. Così per acquistarle vendono i loro animali.

Cosa c’entriamo noi con Peppo e Adriana? Da anni nella nostra scuola raccogliamo indumenti pesanti, cibo a lunga conservazione e materiale scolastico da donare alla Missione S. Nicolas.

Siamo felici che quest’anno anche noi “primini” abbiamo potuto contribuire!

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BUON RIENTRO ADRIANA E RACHELE!

Corretto e pubblicato da Daniela Ferrari e Federica Foresti   1^A.

TERZO GIORNO DEL VIAGGIO A PERUGIA PER LA MARCIA DELLA PACE

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La marcia “PerugiAssisi”  per noi è stata molto emozionante e non molto facile perché abbiamo percorso ben 14 km e gli ultimi 2 km erano in salita. E’ stata bellissima perché mentre camminavamo tante persone ci hanno scattato  foto e ci hanno chiesto  informazioni riguardanti la nostra scuola e la nostra provenienza. Era impossibile ignorarci perché eravamo quelli che cantavano più forte canzoni strane che nessuno conosceva :

  • L’inno di Toscolano
  • Alele Kitecombo
  • Il nostro slogan

(L’unica canzone che tutti sapevano era l’inno della pace!!!).

Alcuni di noi a turno hanno fatto da capo tribù, dando il via ai ritornelli.

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Per la maggior parte di noi la marcia della pace è stata l’esperienza più entusiasmante e  ci ha colpito perché c’erano tanti ragazzi della nostra età provenienti da scuole di tutta Italia. Ci sentivamo importanti perché eravamo ambasciatori della nostra scuola e del nostro Comune come tutti gli altri.

Alcuni bambini delle elementari lungo il cammino ci hanno dei pensieri di pace 

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La marcia della pace ci è piaciuta tantissimo perché:

  • c’erano molte persone che ci facevano foto e video e ci chiedevano informazioni sulla nostra scuola e sul nostro paese,
  • nonostante il dolore a gambe e piedi è stata un’esperienza meravigliosa,
  • ci siamo divertiti perché abbiamo cantato i nostri inni e le nostre canzoni, coinvolgendo molti degli altri gruppi,
  • portavamo alti e ben visibili i nostri cartelloni, il nostro fantastico striscione e le nostre bandiere,

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  • c’erano molti adulti e ragazzi della nostra età e anche più grandi che faticavano con noi,

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  • eravamo in tantissimi per sostenere i diritti umani e la pace,
  • ai lati della strada c’erano telecamere che facevano riprese per la televisione,
  • è stato meraviglioso il momento in cui abbiamo visto la basilica di S. Francesco e cioè la tanto attesa meta finale,

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  • perché c’ erano tanti impermeabili colorati per proteggersi dalla pioggia che andava e veniva,

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  • anche se eravamo bagnati, doloranti e stanchi eravamo felici,
  • abbiamo mangiato insieme nella piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, che ha una bellissima statua d’oro sul tetto,

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  • abbiamo scoperto che le nostre professoresse sono “moooolto” pazienti.

Perchè la prof.ssa Pellegrini porta due zaini invece di uno solo?

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per salvare la vita ad Arianna che era stremata dalla stanchezza.

EVVIVA LA PACE!!!!!!!! 

Scritto e pubblicato da Silvia Andreoli e Sofia Leali  2^A.

 

SECONDO GIORNO DEL VIAGGIO A PERUGIA PER LA MARCIA DELLA PACE

Nuovamente al Meeting nazionale presso il Teatro Centro Congressi Giò di Perugia.

 

Sabato mattina abbiamo raggiunto la sede del Meeting per un secondo incontro dal titolo “Uguali per tutti”. In sala c’erano moltissimi ragazzi con i loro professori, come il giorno prima. I relatori hanno iniziato ricordando tre anniversari importanti:

– il 70° anno della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI (1948-2018)

– I 100 ANNI DALLA FINE DELLA GRANDE GUERRA

– I 50 ANNI DALLA SCOMPARSA DI ALDO CAPITINI soprannominato il Gandhi italiano.

Poi ci hanno avvisato che ci sarebbe stato un collegamento speciale con Lampedusa. Tra le persone che hanno parlato al microfono siamo rimasti molto colpiti dal racconto del maestro elementare siriano che ha scelto di vivere tra la gente che scappa dalla guerra. Abdel aiuta i Siriani che vivono in un campo profughi in Libano a ricevere cure mediche; ogni giorno li accompagna in ospedale perché altrimenti, non avendo i documenti, verrebbero arrestati. Secondo lui oggi le guerre non sono combattute contro i soldati nemici, ma contro i civili, perciò per cambiare le cose bisogna vivere con i profughi e aprire canali umanitari. Abdel ha scritto una proposta di pace con le parole delle persone che ha incontrato. Un altro discorso interessante è stato quello del responsabile Area Migranti di Slow Food che ha raccontato di un bambino di sette anni arrivato in un paese straniero. A scuola piangeva sempre perché non aveva niente, neanche la merenda. Poi gli hanno regalato uno zaino con dentro il materiale scolastico e lui piano piano si è sentito a casa. Quel bambino era lui.

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Ab ha sperimentato veramente cosa significhi l’accoglienza e quanto sia importante includere le persone diverse.

LA MARCIA DELLA PACE E’ PARTITA UFFICIALMENTE DA LAMPEDUSA.

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La Marcia per la pace PerugiAssisi è iniziata simbolicamente sabato mattina dalla “Porta d’Europa” di Lampedusa. Questa porta rappresenta il ricordo delle vittime che muoiono in mare, ma anche un passaggio aperto per coloro che cercano aiuto e sperano in una vita migliore lontana da violenza e soprusi. Nella sala congressi eravamo collegati in diretta col sindaco e il parroco dell’isola che ci hanno regalato bellissime parole; per esempio ci hanno detto che la marcia è partita da molto più lontano, dall’Egitto, dalla Libia, dalla Siria, dai nostri fratelli che hanno intrapreso una marcia pacifica e sono morti nel deserto o nei campi. A Lampedusa si condividono abbracci e cibo e si riesce a fare del bene a tantissime persone con gesti normali. Anche in questo secondo incontro molte scuole hanno presentato i loro lavori legati ai diritti e alla pace.

Ecco le immagini più significative che abbiamo scelto.

 

 

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ALLA SCOPERTA DI PERUGIA

Sabato pomeriggio muniti di ombrelli e k-way abbiamo visitato Perugia. Avevamo il compito di scovare alcune curiosità di cui ci parlava la prof.ssa Crescini e di scattarne una foto come prova di averle trovate.

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Basilica di San Francesco al Prato e oratorio di San Bernardino.

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Museo dell’Accademia di Belle Arti

 

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E’ in questo luogo che la prof.ssa Crescini, ispirata da tante bellezze artistiche ha lanciato l’idea del servizio fotografico con premiazione della foto migliore. E noi l’abbiamo presa in parola e ci siamo dati subito da fare.

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Fotografando persino la casa nella quale dimorò un illustre studioso proveniente dal nostro paese……..la prof.ssa Crescini, ovviamente!

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La sera stessa, prima di cena, alcuni di noi hanno partecipato alla messa in Santa Maria degli Angeli, per vedere con grande curiosità la Porziuncola di cui avevamo sentito parlare.

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LA PRIMA VOLTA AD ASSISI … COL BUIO

Dopo cena le professoresse hanno deciso di farci visitare Assisi. Eravamo molto felici di ciò e curiosi di vedere la città illuminata; sapevamo che ci sarebbe piaciuta. Non c’era molta gente per le stradine, quindi siamo riusciti a muoverci liberamente. Abbiamo raggiunto la chiesa di S. Chiara, la casa in cui Francesco è vissuto, la  meravigliosa basilica di S. Francesco e naturalmente abbiamo anche approfittato per fare qualche acquisto entrando in tutti i negozietti che abbiamo trovato aperti.

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Scritto e pubblicato da Marta Andreolli della 2^C e da Silvia Andreoli della classe 2^A.

PRIMO GIORNO DEL VIAGGIO A PERUGIA PER LA MARCIA DELLA PACE

Venerdì 5 ottobre siamo andati a scuola come ogni mattina, ma “quella mattina” era diversa: nel nostro zaino non avevamo libri e quaderni, ma la merenda, il cellulare, l’mp3, gli auricolari, il portafoglio e le carte da gioco, in più, trascinavamo una pesante valigia. Davanti alla scuola eravamo 30 ragazzi, tutti pronti a partire per una gita speciale …. tranne il pullman, perché si è scoperto che aveva un problema e quindi doveva essere sostituito.

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Mentre aspettavamo che arrivasse un secondo pullman, siamo tornati all’interno della scuola, abbiamo momentaneamente riposto i nostri cartelloni dei diritti e abbiamo provato e riprovato l’inno della pace.

Finalmente dopo un’ora eravamo pronti a partire, prima però … foto di gruppo in compagnia della Preside.

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Durante il tragitto qualcuno si è riposato più comodamente degli altri e giustamente glielo abbiamo fatto notare!!!

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Il viaggio è stato molto piacevole e anche istruttivo grazie ai quiz inventati dalla prof.ssa Crescini. Dove nasce il Po? Che tipo di foce ha? Quali valli attraversa? Quanto è lungo? Che alberi sono quelli alla vostra sinistra? Quali sono i primi versi della Divina Commedia? Che lago è quello alla vostra destra che si sta sempre più riducendo? Cosa si coltiva nei campi che stiamo attraversando? Complimenti a Zecchini e Medaina che si sono distinti in questa “gara di cultura” su quattro ruote!

PRIMA TAPPA: il Meeting Nazionale presso il Teatro Centro Congressi Giò di Perugia.

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Dopo aver preso posto insieme a tante altre scolaresche provenienti da tutta Italia (c’erano circa 600 persone in sala) abbiamo ascoltato delle relazioni importanti sui temi dell’amicizia, del rispetto della vita e della dignità delle persone, del bisogno di costruire ponti di pace, dei diritti, del coraggio di ripartire tra mille difficoltà. Abbiamo capito che:

– esistono tante forme di violenza nel mondo come la guerra, la cattiva distribuzione delle ricchezze, la comunicazione falsa che dà le notizie per manipolare;

– che bisogna lavorare per creare il rispetto della dignità delle persone;

– che il Senegal è un paese speciale, perché è un paese pacifico, simbolo di unità tra persone di diversa religione, dove l’uomo è al centro delle relazioni;

– i diritti sono come il Sole: danno la vita, fanno vivere bene;

– per costruire la pace servono relazioni di amicizia.

E’ ARRIVATO IL NOSTRO MOMENTO

Verso la fine dell’incontro è toccato a noi salire sul palco per parlare dei nostri laboratori di pace. Tenendo ben in vista i cartelloni dei diritti e con un po’ d’ansia ci siamo avvicinati ai microfoni. A turno abbiamo raccontato tutte le iniziative che sono state organizzate nella nostra scuola per riflettere sulla pace, sui diritti, sul rispetto delle persone e del mondo in cui viviamo:

– I cartelloni dei diritti

– Le Giornate della Memoria

– A spasso con Gabriele di Pietro

– L’esperienza di Cascina Caccia

– Il mercatino di Natale

USCITA FURTIVA DOPO CENA

La maggior parte di noi non vedeva l’ora di chiudersi in camera e di rilassarsi sul letto davanti alla televisione, ma un piccolo gruppo di temerari ha accolto al volo la proposta delle prof.sse di fare due passi dopo cena. Forse pensavano di sfinirli del tutto e speravano che sarebbero crollati presto dal sonno. Invece l’aria fresca della sera e un buonissimo yogurt (il gelato era immangiabile) li hanno svegliati per bene, tanto che non volevano più rientrare.

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Qui li vedete di fronte all’immensa basilica di Santa Maria degli Angeli che custodisce al suo interno una sorpresa: la Porziuncola, cioè la chiesetta restaurata da san Francesco e decorata con gli affreschi del Perugino. In essa il santo aveva fondato il primo nucleo dell’ordine dei Frati Minori. Purtroppo era chiusa data l’ora, ma le prof.sse avevano promesso che il giorno dopo sarebbero venuti a visitarla prima di cena in occasione della messa.

Pubblicato e corretto da Filippo Brighenti della classe 1^B

 

 

PUNTASPILLI DI NOVEMBRE

logo-puntaspilli 12 novembre: Progetto “Percorsi nella Valle delle Cartiere”– presentazione della storia e dei personaggi caratteristici della Valle delle Cartiere – Classi 2C, 2B

logo-puntaspilli 13 novembre:  Progetto “Percorsi nella Valle delle Cartiere”– presentazione della storia e dei personaggi caratteristici della Valle delle Cartiere – Classi 2A, 2D

logo-puntaspilli 14 novembre: presentazione del video “Una scuola sulle Ande”Classi 1A, 1B

logo-puntaspilli 22 novembre: incontro con la volontaria Adriana Piovanelli,  vice direttore della Scuola de Artes- Missione San Nicolas – Ecuador – Classi 1A, 1B

logo-puntaspilli 22 novembre: merenda condivisa pro Progetto “Uganda: Missione possibile” in collaborazione con l’Associazione Genitori in occasione dei colloqui generali

logo-puntaspilli 22 novembre: incontro con operatori FOBAP sul tema della disabilità – Classi 2A, 2B, 2C, 2D