Parma e dintorni

Quest’anno la gita delle classi seconde ha avuto come meta Parma e il castello di Torrechiara. In città abbiamo visitato Palazzo Ducale ed il bellissimo Teatro Farnese; durante la gita poi, noi di 2^A e 2^B siamo diventati ciceroni per un giorno grazie ad un lavoro di approfondimento svolto a scuola con la professoressa Privitera. Infine a scuola abbiamo poi preparato un power point e lo abbiamo presentato ai nostri genitori e alla Dirigente Scolastica, dopo averli invitati per l’occasione. E’ stato bello “spiegare” proprio a loro quello che abbiamo visto durante la gita. Alla fine, tutti insieme abbiamo gustato i prodotti tipici del territorio di Parma grazie al buffet preparato con l’aiuto della nostra professoressa.

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“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” …

Sabato 1 giugno, noi ragazzi della 2^C abbiamo presentato uno spettacolo teatrale tratto dal libro “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”; la rappresentazione è stata ripetuta due volte: di mattina per i nostri compagni e di pomeriggio per i genitori. Questo lavoro è stato frutto del laboratorio teatrale che riguarda solo le classi a tempo prolungato della nostra scuola. Prima di mettere in scena lo spettacolo, abbiamo letto il libro che in generale ci è piaciuto e che abbiamo trovato interessante. Lo spettacolo  è stato un’esperienza indimenticabile grazie alla quale siamo maturati. All’inizio eravamo molto agitati ed emozionati, poi ci siamo sentiti più tranquilli e abbiamo dato il meglio di noi. Siamo stati molto soddisfatti alla fine quando tutti ci hanno applaudito. Un grazie speciale da parte nostra va alla professoressa Granito con  la quale abbiamo lavorato sodo per la realizzazione dello spettacolo e ai registi Manuel Renga e Valerio Ameli che con noi sono stati sempre disponibili e ci hanno aiutato in tutte le fasi di questo lavoro.

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Scritto e pubblicato da Giacomo Scipioni ed Edoardo Andonie  classe 2^C

“Micolorodiblu”

Martedì 2 aprile, noi ragazzi di 2^C abbiamo partecipato alla manifestazione “Micolorodiblu” a Limone sul Garda. Abbiamo indossato tutti una maglietta o qualcosa di blu e abbiamo fatto una passeggiata in ciclovia insieme a tante classi di tutto l’Istituto Comprensivo di Gargnano, in occasione della giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo. E’ stato davvero bello e utile partecipare perché abbiamo potuto riflettere sull’importanza dell’accoglienza e della solidarietà. Poi, anche passeggiare sulla nuova ciclovia, è stata un’esperienza entusiasmante perché da lì si può davvero ammirare un panorama spettacolare e fantastico! Speriamo di avere l’occasione di partecipare ad altre attività di questo tipo.

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I lavori eseguiti dagli alunni della scuola di Limone.

 

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Scritto e pubblicato da Diana Ciubotariu e Tommaso Campanardi  2^C

ABBASSO IL BULLISMO

Ecco alcuni lavori realizzati dai ragazzi delle terze per il Concorso letterario e artistico promosso dall’Associazione Amici di Don Baldo. Sono fumetti davvero belli e soprattutto significativi. Buona lettura.

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Da gruppo a squadra

Un pò di tempo fa abbiamo svolto un ‘attività con l’ aiuto del sig. Massimo Campanardi e la Dirigente Scolastica con l’obiettivo di far diventare la 2^D una squadra; per arrivare al traguardo finale comunque sarebbe utile svolgere altre attività.

In pratica nella prima fase del lavoro ci siamo divisi in gruppi di 4 persone, cercando di costruire una torre di spaghetti, con l’ aiuto di 3 metri di scotch e di un nastrino.

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La torre più alta avrebbe vinto due mashmellow. Lo scopo di tutto questo era quello di collaborare come si fa in una squadra.

i vincitori

I VINCITORI

La seconda fase del lavoro ha riguardato un percorso di fiducia: ci hanno diviso in coppie, il primo indossava la benda sugli occhi e l’altro lo doveva guidare lungo il percorso senza parlare. La cosa più importante di questa attività era la responsabilità verso il compagno il quale si doveva fidare di chi lo guidava; qualcuno di noi ha avuto paura fin dall’inizio, però è riuscito comunque a finire il percorso. Alcuni di noi, nonostante le insicurezze, sono riusciti ad affrontare questa prova con coraggio e fiducia e nell’altro.

L’ultima fase del lavoro ha riguardato le nostre riflessioni e i nostri pensieri su quello che avevamo fatto; abbiamo anche usato un gomitolo di lana rosso per passarcelo tra di noi tutte le volte che volevamo dire qualcosa ad un nostro compagno o compagna così da creare un legame con lui o lei rappresentato dal filo. E’ stata davvero una giornata interessante perché abbiamo imparato che bisogna sempre cercare di fare squadra e non semplice gruppo; speriamo quindi di fare altre attività di questo tipo per rafforzare i rapporti tra noi.

Scritto e pubblicato da Chiara Bonaspetti e Giulia Donato classe 2^D

CONCORSO DON BALDO:VITTORIA CONTRO IL BULLISMO

Quest’anno il Concorso letterario e artistico promosso dall’Associazione Amici di Don Baldo, ci ha permesso di  approfondire il tema del Bullismo e Cyber-bullismo, che avevamo affrontato a scuola attraverso diverse attività.

I lavori presentati, sia temi che disegni e fumetti, sono stati molto apprezzati dalla giuria.

Con grande soddisfazione  siamo risultati vincitori su 12 Scuole partecipanti, direttamente coinvolte perché situate nei luoghi dove Don Baldo ha vissuto: dalla Valtenesi a Verona.

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Consegna attestati alle Scuole 

Quest’anno si è aggiudicato il primo posto  il tema di Rovetta Sofia, classe 3A.

Complimenti a Sofia e a tutti i ragazzi che con serietà si sono messi in gioco presentando i loro lavori.

Alcune immagini scattate a Verona in occasione della premiazione dei vincitori

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Questa voce è stata pubblicata il 30 maggio 2019. 2 commenti

PIACERE DI CONOSCERVI!

Giovedì 9 maggio e sabato 11 maggio sono venuti a trovarci i futuri compagni delle quinte. Sono state due mattine impegnative, ma stupende, perché oltre ad esserci impegnati molto per fare bella figura davanti a loro e alle maestre, ci siamo anche divertiti un sacco. Gli alunni della 5^C sono stati accolti dalla classe 1^A mentre gli alunni delle 5^A e 5^B sono stati accolti dalla classe 1^B.

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Questa foto ha qualcosa di inquietante… dietro il gruppo è apparso un fantasma!

Le tappe della visita:

  • Accoglienza nella classe 1^B e dono di un cartellone speciale. Per spiegarne il significato lo abbiamo accompagnato con queste parole:

Vogliamo regalarvi un cartellone che abbiamo preparato apposta per questo incontro e che riproduce un disegno appeso sull’armadio della nostra aula. Ci piacerebbe che lo aveste anche voi, per ricordarvi di questa giornata, ma soprattutto perché vi aiuti a trovare sempre il coraggio di affrontare i vostri impegni. Come vedete è una scala e ogni gradino corrisponde a una domanda. L’omino colorato siamo noi e la nostra voglia di fare. Se resteremo sempre fermi sui primi gradini non riusciremo mai a ottenere dei risultati e ad essere contenti di noi, invece, se sapremo impegnarci e non ci faremo spaventare dalla fatica, raggiungeremo gli obiettivi e saremo orgogliosi di noi. Tutti lo abbiamo firmato per voi!

  • Visita alla scuola / giochi in palestra. Durante la visita ogni alunno di prima media ha spiegato un ambiente dell’Istituto (bidelleria, aula di arte, mensa, palestra, aula informatica ….) e allo stesso tempo ha risposto alle curiosità dei bambini. In palestra abbiamo giocato tutti insieme a pallabollata.

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  • Attacchi d’arte nel seminterrato. Questo è il discorso col quale abbiamo s
  • piegato ai bambini come avremmo continuato la mattinata:

Prima di tutto vi consegneremo delle piccole sagome di carta sulle quali vi chiediamo di rispondere alla domanda che troverete. Rispondete in modo libero e sincero, senza preoccuparvi, perché non sono domande difficili e ricordate di firmarle. Poi le attaccheremo su un cartellone che ritroverete l’anno prossimo lungo il corridoio della nostra scuola. Vi divertirete a rileggerle e a scoprire quello che hanno scritto i compagni”.

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Subito dopo vi tirerete su per bene le maniche perché vi attende un “attacco d’arte”. Dovrete sporcare una mano con della pittura, sceglierete se usare un solo colore o mescolarne tra loro e lascerete su un cartellone la vostra impronta. Anche in questo caso vicino alla vostra impronta dovrete fare la vostra firma, altrimenti come faremo a riconoscerla??? Anche questo cartellone pieno di mani sarà appeso nei corridoi e li renderà bellissimi. Nelle due postazioni, sia quella delle sagome che quella delle mani colorate, ci saremo noi ragazzi di prima media a darvi indicazioni e ad aiutarvi. Alla fine di queste due attività faremo merenda insieme e vi offriremo qualcosa da bere”.

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Ultimo dono prima della partenza.

Prima di salutarci abbiamo consegnato a ciascun alunno una lettera scritta da noi per incoraggiarli e aiutarli nel passaggio dalla scuola elementare alla scuola media. Le buste erano chiuse perché volevamo che le leggessero in classe con calma e in silenzio.

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Mi è piaciuta molto questa esperienza e se potessi la rifarei perché mi sono sentito come una guida e una persona grande. Sono contento e fiero di me perché ho parlato con i bambini di quinta e mi hanno detto che ora si sentono più sicuri dopo la nostra spiegazione e la nostra lettera.    Antonino

Il giorno che dovevano arrivare le due classi io ero molto agitata: per strada nel tragitto casa-scuola continuavo a ripassare la mia parte. Quando siamo arrivati in classe abbiamo posato gli zaini e siamo andati nel seminterrato a sistemare tavoli e cartelloni.  Io ero agitatissima come quando per sbaglio ti cade la bottiglia di CocaCola per terra: ero gasata, pronta ad esplodere dall’emozione. Quando i bambini sono arrivati io e gli altri compagni siamo rimasti nel seminterrato e Jhonathan è salito con la prof.ssa Turla, poi siamo saliti anche noi. Dopo aver esposto il programma io ed il mio gruppo abbiamo cominciato a presentare loro la scuola. Frase dopo frase è arrivato il mio turno; il cuore batteva forte e nella mia testa mi immaginavo già lì come una statua di cemento e la mia parte dispersa nel vuoto dell’atmosfera che si faceva pesante. Invece, no mi sono ricordata tutto e quel brutto pensiero è evaporato dalla mia testa. Finito il tour della scuola siamo andati in palestra e ho creato le squadre per giocare; mi sentivo bassa: erano quasi tutti più alti di me! Quando i bambini hanno finito di giocare siamo scesi nel seminterrato dove hanno risposto alle domande sulle sagome fatte da noi e poi hanno stampato la mano sul cartellone. Io gridavo – Quelli con le mani da lavare qui da me!!!-credo che mi abbiano sentito fino in paese! Alla fine dell’attività le nostre facce somigliavano ai cartelloni con le mani: eravamo tutti imbrattati. Poi abbiamo consegnato loro le lettere e sono tornati a scuola.  Mi sono davvero divertita!     Rossella

Scritto e pubblicato da Bertanza Rossella, Uendi Daja e Carpignano Jhonathan 1^B.

ESSERE UNA SQUADRA.

Mercoledì mattina noi alunni della classe 1^A abbiamo svolto una bellissima attività guidata dal sig. Campanardi  Massimo e dalla nostra Preside. Ci è stata presentata come un laboratorio di “Team building” e cioè di trasformazione da un gruppo di lavoro a una vera squadra di lavoro. Prima di tutto abbiamo riflettuto sulle parole gruppo e squadra, che non sono affatto la stessa cosa. Infatti un gruppo è un insieme di persone che magari hanno lo stesso obiettivo, ma lavorano in modo individuale, invece una squadra è fatta da persone che si conoscono, si rispettano, hanno ruoli diversi e collaborano tra loro per raggiungere una meta comune. Essere una squadra perciò significa: aiutarsi a vicenda, non prendersi in giro, non litigare, rispettarsi.

Le attività che abbiamo affrontato sono state:

costruire una torre di spaghetti

affrontare un percorso bendati

il gioco della ragnatela di filo di lana

Ve le spieghiamo in breve.

Prima attività: dopo essere stati divisi in cinque gruppi abbiamo trovato su un tavolo alcuni spaghetti, un filo di lana rossa, un metro di scotch, una forbice, un foglio, una matita e infine un marshmallow. Il nostro compito era quello di costruire una torre in poco tempo che stesse in piedi e avesse sulla cima il dolcetto. Alcuni di noi sono partiti bene, ma, purtroppo, alla fine non ne è rimasta in piedi nessuna. Se avessimo unito di più le forze e ci fossimo ascoltati di più avremmo fatto meglio.

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Seconda attività: abbiamo formato delle coppie e indossato a turno una mascherina che ci impediva di vedere dove andavamo. Il compagno non bendato aveva il compito di guidare senza parlare. E’ stata un’esperienza molto particolare che ci ha fatto riflettere sulla fiducia verso gli altri e soprattutto su alcuni errori nel nostro comportamento che possono trasmettere messaggi sbagliati.

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Terza attività: ci siamo seduti in cerchio e a turno abbiamo scelto liberamente un compagno al quale volevamo dire qualcosa, per esempio un apprezzamento, un consiglio, un rimprovero. Questa forse è stata l’attività più intensa e che ci ha obbligati a ripensare ai nostri rapporti in classe. Alla fine è uscita una fitta ragnatela che abbiamo lasciato cadere per terra e abbiamo ammirato in tutta la sua complessità e bellezza.

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L’esperienza svolta col sig. Campanardi mi ha dato molte emozioni positive, mi ha stupito che le tecniche consigliate mi siano servite così tanto. In particolar modo con il secondo esercizio, ovvero quello dove bendato, dovevi essere guidato da una persona avendo fiducia in lei. Ecco, questo esercizio mi ha fatto provare fiducia in alcuni compagni, verso i quali fino ad allora non ne avevo. Durante il terzo esercizio sono stato molto felice, perché qualche compagno che non mi mostrava la sua amicizia, me l’ha mostrata, con sentimenti positivi dicendo che io sono un buon amico e dandomi un pezzo di filo per formare una ragnatela, che per me è stata un simbolo di alleanza e di pace. Il momento più importante è stato quando ci hanno spiegato e mostrato due disegni, che raffiguravano due barche: una coordinata e l’altra molto scoordinata. Il signor Campanardi ci ha fatto capire che noi in realtà siamo ancora la barca scoordinata, perché non sappiamo gestirci bene nel gruppo, e, spesso e volentieri, rendiamo le lezioni Ci hanno chiesto quale delle due barche volessimo essere, e insieme abbiamo scelto quella difficili e pesanti. Oggi stiamo tentando di rendere il gruppo molto più unito, ma ancora qualcuno casca negli stessi atteggiamenti, e può far crollare più della metà della classe!! Secondo me, però, abbiamo leggermente migliorato il gruppo, anche se so che potremmo darci di più da fare. È solo l’inizio e so che avremo un gruppo sempre più unito, e, forse, questo gruppo diventerà pure una fantastica squadra. Tutta l’attività è stata molto positiva, anche se il primo esercizio, per il quale, insieme ad un gruppetto dovevamo costruire una torre, non ha avuto effetto sperato, perché i gruppetti non mostravano molta serietà e ognuno voleva fare a modo proprio, sia per la progettazione, sia per la costruzione della torre. Dopo il fantastico insegnamento vorrei ringraziare coloro che hanno organizzato l’incontro e pure chi lo ha realizzato in modo molto curato e coinvolgente.       Nikolas

Il progetto del 17 aprile con il signor Campanardi , la Preside e la professoressa Turla è stato molto importante. Ci ha fatto ragionare sulla nostra classe e con diverse attività ci ha fatto capire che noi possiamo essere più di una classe: una squadra. Il mio gruppo, nella prima attività, è stato poco unito e ognuno aveva le proprie idee, ma alla fine anche se era troppo tardi, abbiamo capito che se univamo le nostre idee in una sola, potevamo raggiungere la vittoria tutti insieme. Nell’ultima attività, purtroppo, tre dei miei compagni sono rimasti senza filo, mentre qualcuno lo aveva persino ricevuto dieci volte con messaggi belli, ma ripetitivi. Io mi sono messa nei loro panni e mi è dispiaciuto. Però, alla fine dell’ attività alcuni di noi hanno detto che se avessero avuto un po’ di filo in più l’avrebbero dato ai compagni rimasti senza e in quel momento ho capito che, anche se la nostra classe non è ancora una squadra, può diventarlo, con un po’ più di impegno e forza di volontà.       Aurora

Scritto e pubblicato da Frankovic Emma, Zanardelli Elisabetta e Foresti Federica 1^A.

25 APRILE: FESTA DELLA LIBERAZIONE.

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Giovedì mattina ci siamo ritrovati sul ponte vecchio di Toscolano, per distribuirci parti della nostra Costituzione da leggere durante la cerimonia di commemorazione del 25 aprile. Eravamo un bel gruppo di alunni rappresentanti di quasi tutte le classi. Abbiamo indossato la spilla del tricolore che ci avevano donato i bambini della Primaria qualche anno fa e dopo alcuni canti e il saluto alla bandiera ci siamo incamminati per raggiungere il monumento ai caduti di Toscolano.

Molte persone ci salutavano dalle finestre e alcuni turisti stranieri ci hanno battuto le mani.

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I discorsi che abbiamo ascoltato, sia quello del nostro Sindaco, sia quelli del sig. Marchetti e del nostro parroco sono stati molto belli e toccanti e ci hanno invitato a riflettere sulle parole:

  • non dimenticare
  • fratellanza
  • accoglienza
  • pace
  • condivisione
  • libertà

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Oltre alla lettura dei Principi della Costituzione Italiana quest’anno abbiamo aggiunto alcune brevi filastrocche che abbiamo estrapolato da un lavoro pubblicato in rete da una scuola Primaria. Le abbiamo trovate piacevoli e allo stesso tempo significative.

DOPO GLI ORRORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

E’ NATA LA

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

alla quale sono ispirati i

12 PRINCIPI FONDAMENTALI

della nostra

COSTITUZIONE

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Diritto alla vita, diritto al nome.
Diritto ad esprimere la nostra opinione.
Diritto a esser liberi, mai sfruttati.
Diritto al rispetto, mai offesi e umiliati.

Diritti che vegliano la storia di ognuno

e che preferenze non fanno a nessuno.

Violarli vuol dire tradire davvero

il patto che lega un popolo intero.

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Ogni lavoro è ugualmente importante
serve il postino, il fabbro, il cantante.

Servono braccia, menti, passione
serve l’impegno di tante persone.

Eppure c’è chi lavoro non trova
c’è chi lo perde, chi è solo in prova

chi non resiste perché è troppo spremuto
e in questi casi ha diritto a un aiuto

pace

L’Italia ripudia la guerra

perché la guerra è un mostro

che ruba agli uomini la libertà

e copre i colori di nero inchiostro

L’Italia vuole la pace

perché la pace è un seme

che cresce solo negli uomini

che imparano a vivere insieme

scritto e pubblicato da Silvia Andreoli 2^A, Giorgia Garavello 1^B e Nikolas Annibale 1^A

PUNTASPILLI APRILE/MAGGIO

logo-puntaspilli25 aprile: celebrazioni festa della Liberazione- partecipazione di una rappresentanza degli alunni della nostra scuola.

logo-puntaspilli8 maggio: uscita didattica in Valle delle Cartiere utile all’evento “A spasso con Gabriele di Pietro” classi 3B e 3C

logo-puntaspilli9 maggio: visita guidata a Parma- Classi seconde

logo-puntaspilli10 maggio: uscita didattica in Valle delle Cartiere utile all’evento “A spasso con Gabriele di Pietro” classe 3A

logo-puntaspilli11 maggio: spettacolo risultato del laboratorio teatrale inserito nel Progetto Uganda-Missione possibile”- Liceo Fermi- 2 alunni per ogni classe seconda

logo-puntaspilli18 maggio: “A spasso con Gabriele di Pietro”- tutte le classi

logo-puntaspilli20.24.31 maggio: uscita alla Biblioteca per attività legate a “Progetto Narrativa” e Concorso “Vota il Libro- Classi seconde, prime e terze